MTB: Zi chiccu 3 + San Francesco (Antrodoco-Borgo Velino)

MTB: Zi chiccu 3 + San Francesco (Antrodoco-Borgo Velino)

Finalmente il meteo concede un po’ di clemenza e possiamo nuovamente avventurarci a scoprire nuovi trail e a ripercorrerne altri gia’ apprezzati. Da un po’ d’ tempo volevo tornare in quel di Antrodoco, con l’obbiettivo di unire parte del giro della cicloturistica alla parte finale del noto e tanto osannato trail Zi Chiccu, ma tra il meteo instabile e la mancanza di “volontari” la missione continuava a venire rinviata. L’occasione si presta nel giorno di San Martino, confermando la tradizione di bel tempo quasi estivo. Stavolta i volontari ci sono eccome, tutti elettrici ahimè: Franco alla prima esperienza con un ebike, Guido che ormai è una presenza abbastanza costante nei miei giri esplorativi e Giuseppe, new entry che avevo gia’ incrociato a Carsoli.

|l programma prevede il trail San Francesco, gia’ esplorato circa 1 mese fa, a cui abbineremo la parte finale di Zi Chiccu … poi si vedrà.

Si parte dunque per la prima salita su asfalto e poi sterrato, di circa 300 d+ su 5km, sempre pedalabile senza troppi impegni …i colori autunnali la fanno da padrona, rendendo il paesaggio ancora piu’ bello.

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Meno di un ora e siamo all’attacco del singletrack San Francesco, da me gia’ percorso ma nuovo per il resto del gruppo. Per chi si fosse perso il precedente articolo, il trail è uno spettacolare susseguirsi di curve di diverso raggio e sponde naturali che regalano un flow pazzesco senza interventi “man made”. Uno di quei sentieri che potresti ripetere ad oltranza … ha un solo difetto, è breve.

Arrivati a valle cambiamo versante, costeggiamo il torrente con un piacevole singletrack e poi si ricomincia a salire in parete Sud, prima verso la localita’ Ville su asfalto, che presto abbandoneremo per inerpicarci per la ripida sterrata/cementata che guadagna quotavattraversando bellissimi e curatissimi castagneti.

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gruppo

Qua viste le pendenze arriva anche per me l’aiutino elettrico, grazie al provvidenziale gancio da traino … traino che riduce la fatica senza ombra di dubbio, ma, fatti i debiti confronti con il precendente giro, non riduce
chissa’ quanto i tempi di percorrenza viste le pendenze importanti. Ci mettiamo infatti un ora abbondante ad arrivare all’inizio della sezione finale del famoso Zi Chiccu (che in realta’ è fatto di 3 tronconi e sviluppa 11km di discesa per 1400d+, maggiori infos su bicinatura).

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gruppo top zì kìkku 3

Via, si scende, vediamo se mantiene le promesse: il trail purtoppo è molto sporco, “condito” di rami e rametti, sassi, e altre amenita’ che ne complicano la percorrenza … malgrado questo non tradisce, offrendo tornantini, S a volte impegnative e qualche passaggio ostico.
Niente di impossibile ma i freni della mia specy cominciano a comportarsi in modo poco modulabile e troppo stop and go, complicandomi la
vita non poco. Malgrado tutto riesco a restare in sella per quasi tutto il percorso, evitando soltanto una terribile canalina che mi riporta la mente al giorno dell’infortunio. Nelle fasi finali, ho l’occasione di provare la Turbo Levo di Giuseppe, che si rivela sorprendentemente stabile sullo scassato, anche se un po’ impacciata in curva stretta e in eventuali ripartenze in punti un po’ critici.

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Di seguito un breve video delle “parti salienti” di Zi Kikku 3 :

Ci ritroviamo nel fondo valle, e abbiamo percorso “solo” 700 d+ con 17 km. Dato che c’è ancora tempo decidiamo di risalire un’ultima volta per ripetere il trail San Francesco, che per il mio stato attuale di “confidence level” resta di un livello ideale. De facto meccanizziamo la mia risalita per guadagnare tempo, e ci godiamo un’ultima spettacolare discesa tra sponde e tornantini.

Concludendo : la zona di Antrodoco-Borgo Velino si sta rivelando sempre piu’ interessante per il mio modo di intendere la MTB . Peccato solo per la mia non ottimale forma fisica e per alcuni problemi tecnici sulla bici, freni in primis,che hanno influenzato la mia sicurezza in discesa e non mi hanno permesso di chiudere Zi Kikku come avrei voluto. Poco male abbiamo un conto in sospeso e sara’ dunque occasione per tornarci e migliorare la performance (magari facendo il giro che comprende anche la parte intermedia del trail).

Relive

Relive ‘San Francesco zi kikku 3’

Traccia

MTB: Antrodoco Le Vie del Marrone

Le vie del marrone
Test Ride del tracciato della omonima Cicloturistica Mtb in programma l’1/11 ad Antrodoco(Rieti)

Dal sottotitolo qualcuno potrebbe temere che la sottoscritta abbia cambiato specialita’ strizzando l’occhio all xc …
Bene non è certamente cosi, in quanto il desiderio di provare questo giro nasce da un paio di video visti su facebook che ben si discostavano da quello che si trova nella gran parte degli eventi dedicati ai pedalatori … a questo si aggiunge una gia’ maturata curiosita‘ per la zona (in particolare per il noto trail zi chiccu … ) , quindi eccoci qua, stavolta da sola in compagnia del GPS a provare questo giro.

Sulla carta siamo di fronte a poco meno di 30 km e circa 1000 d+ , divisi in 3 salite con rispettive discese.
La mia analisi sara’ come sempre da endurista easy non agonista, amante delle discese come “premio produzione” per la fatica in salita (#salgoperscendere).

Cominciamo dal primo trail, segmento Strava Rocchetta .
Si sale per guadagnare 150 d+ prima su asfalto, poi sterrato un po’ polveroso dal grip non ottimale … pendenze sempre mediamente da 46 per me, con qualche piccola tregua, ma caldo a parte, almeno si ha la piacevole sensazione di salire, cosa che sugli appennini non è mai scontata .

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Non esenti da fatica arriviamo all‘attacco del trail, che parte molto flow e facile, ma che si inasprisce nella parte finale con tornantini strettissimi e grip scarso, grazie al quale perdo aderenza e non riesco a chiudere la piu’ stretta delle curve.

Attraversiamo dunque il paese di Antrodoco, e ci avviamo verso la seconda salita, stavolta sul versante opposto, piu’ fresco e anche piu’ pedalabile … qua troviamo un mix asfalto sterrato, che dopo qualche tornante ci conduce ad una bella e panoramica radura.

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La strada e la traccia, dopo aver guadagnato circa 270 d+ in 4km, iniziano a perdere quota … su asfalto …
La cosa non mi convince, vedo un attacco di trail ma il gps dice di andare dritti … mi fermo, ritrovo il video su facebook e osservo bene. L’attacco è segnato con una palina bianca e rossa devo trovare quella. Chiedo a dei passanti, e mi confermano che purtoppo devo perdere ancora quota su asfalto. Dopo altri due tornanti asfaltati ecco l’attacco del trail San Francesco.
Lo riconosco dal video … promette davvero bene peccato per il quantitativo abnorme di ricci di castagne, che coprendo quasi in toto la traccia rendono la guida difficoltosa e lenta. A parte questo imghippo il trail è tutto curve e controcurve con sponde naturali, qualcosa di veramente raro da vedere in giro … da ripetere sicuramente con un terreno meno sporco.

(video)

Sbuchiamo su asfalto in quel di Borgo Velino, ci prendiamo una breve pausa nella piazza del paese e ci prepariamo ad affrontare la seconda parte del giro, che risultera’ essere la piu’ impegnativa.

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Si inizia tranquilli con un rilassante singletrack in piano, che costeggia il torrente Velino. Si attacca poi a salire, prima su asfalto poi su sterrata/cementata … e dovremo guadagnare poco piu’ di 500 mt d+ in 6 km. La salita attraversa tutta una serie di castgneti, che hanno la peculiare caratteristica di essere tutt’altro che fitti, regalando all’ambiente un qualcosa di particolare che ricorda alcune zone della Liguria. La salita è sempre pedalabile ma non molla mai, il 46 è d’obbligo, le pendenze sono sempre attorno al 10% , costringendomi ad una velocita’ davvero ridotta. Dopo quasi due ore e molta fatica arriviamo nel punto piu’ alto.

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Da qua si scende … su strada sterrata per un bel po’ purtoppo … fino ad una breve risalita (fatta a spinta per stanchezza) da cu’ comincia il penultimo simgletrack, che non presenta particolari difficolta’ o caratteristiche salienti . Un’altro collegamento noioso su tratturabile double track , poi finalmente l’ultimo trail, molto bello , che inizia con un traverso in lieve contropendenza e poi scende deciso, con un paio di ripidi, parti strette un po’ esposte, qualche rilancio, una parte flow e un paio di immancabii tornanti per chiudere.

(video)

Di tutti i trail questo è il piu’ vario ma è dura dire se sia valsa la fatica fatta per arrivarci … Si chiude rientrando ad Antrodoco e al parcheggio, dopo quasi 6 ore di cui 4 e mezzo in movimento.

Tirando le somme da appassionata di enduro e comunque di discese divertenti, quel che posso dire è che il secondo trail, San Francesco, vale assolutamente il giro. Non è lungo, ma presenta tutta una serie di caratteristiche che raramente si vedono in trail naturali. Uno di quei trail che vorresti rifare subito, per capirlo meglio e affrontarlo in modo piu’ scorrevole. Anche il primo trail si difende, con un ultima parte che puo’ mettere in crisi se non si dispone delle giuste tecniche.
Nella seconda parte invece, rispetto a tutta la salita i singletrack interessanti sono limitati, riducendosi circa a 3.5 km su 6 totali di discesa, con stradotti di collegamento “inutili” .
Sarebbe molto interessante cercare di capire se si puo’ escogitare in zona qualche giro piu’ “enduro” , limitando al massimo i “trasferimenti in discesa”. Comunque l’impressione resta positiva, sia per l’ambiente e il paesaggio (che ricorda a tratti l’entroterra ligure) che per la qualita’ dei sentieri. Resta la considerazione che il percorso da me provato è stato concepito per un evento di tipo cicloturistico, quindi orientato ad un pubblico molto eterogeneo, e in tale ottica (dopo l’esperienza fatta a Formello) posso capire la presenza di tratte di collegamento atte a sfoltire il gruppo.

Un particolare ringraziamento va al local Enrico dell asd Monte Giano – Antrodoco per la traccia. Da segnalare anche le ottime e precise indicazioni lungo il tracciato ;). 
Da tornarci sicuro, peccato solo per la notevole distanza da Roma Sud.

Per chi fosse interessato/a alla cicloturistica contattare mtbmontegiano@gmail.com

Volantino evento 

Traccia gps gpx

Relive

Relive ‘Vie del marrone Antrodoco’