Test Cardiofrequenzimetro da polso MIO Alpha 2

Da un po’ di tempo volevo ricomprare un cardiofrequenzimetro. Ho usato per un breve periodo un paio di modelli decathlon economici
dotati di fascia, il loro dovre lo facevano ma il sistema puo’risultare piuttosto scomodo per una donna, almeno per la mia esperienza.
Quindi mi sono orientata su un prodotto con sensore al polso, sempre piu’ diffusi e accessibili. Volendo usare il dispositivo anche
in acqua la scelta si restringeva a modelli impermeabili almeno a 3 ATM. Con il mio budget limitato i modelli appetibili non sono tantissimi, e la scelta e’ caduta sul MIO Alpha 2, che gia’ avevo addocchiato da un po’ su alcuni siti web.

mioalpha2

Il MIO Alpha 2 e’ un orologio/cardio “puro” . Non e’ una fitness band/smartwatch , quindi non ha funzionalita’ extra oltre a quello
per cui e’ stato concepito, ovvero rilevare la frequenza cardiaca, calcolare le calorie consumate e gestire le zone target. Queste
tre cose le fa in maniera piu’ che dignitosa.

Il device e’ un pochino macchinoso da programmare la prima volta, l’assenza di touchscreen e la presenza di due soli pulsanti rende
un po’ complesso il primo setup, ma poi una volta capito e imparata la sequenza di tasti tutto va per il meglio. Dopo aver inserito
i propri dati e la frequenza cardiaca massima (calcolata automaticamente con la forumula 220-eta’, ma modificabile manualmente)
vengono calcolate le zone target, ed e’ possibile scegliere tra il sistema piu’ semplice e classico a 3 zone e quello piu’ preciso a 5 zone.
Il primo rilevamento dei battiti richiede di tenere per alcuni secondi il device fermo, le prime volte potrebbe essere un po’ lento
e richiedere di ripetere l’operazione, ma ho notato che con l’utilizzo quest’operazione si velocizza. Appena ottenuta la frequenza
cardiaca sul display possiamo avviare il timer e iniziare la nostra attivita’: solo in questa modalita’ il device registrera’ i
dati relativi all’allenamento e potra’ fornirci statistiche alla fine.

La prima prova la ho effettuata in mare, con una sessione di surf di 2 ore. Ho tenuto il cardio sotto la muta, la temperatura dell’acqua
era sui 15 gradi e il dispositivo non ha mai smesso di rilevare la FC. Il cinturino, disponibile in piu’ misure sta ben fermo anche
su polsi stretti come il mio senza essere troppo fastidioso . La variazione di zona target viene indicata con il led luminoso (che sotto
la muta non potevo vedere) ma anche con un segnale acusitico. Dopo 2 ore con mare abbastanza impegnativo (non tanto per la misura
ma quanto per la freuqenza delle serie e la difficolta’ a risalire in lineup) ecco le statistiche, che mi sembrano abbastanza prcise:
lo scorso anno avevo usato anche uno smartwatch samsung, e i dati del MIO sono compatibili con quanto avevo ottenuto con il samsung.

Ho voluto provare anche il device durante la stessa giornata in un breve e tranquillo giro in bici. Anche qua nessun problema particolare.
Unica nota negativa rispetto ai prodotti a fascia e’ che a volte il device tende a “laggare” inteso che la frequenza cardiaca mostrata sul display non sempre e’ mostrata in tempo reale, ma richiede probabilmente un tempo di calcolo di alcuni secondi.
A tal proposito consiglio di non fermare il timer appena finito l’allenamento, ma di aspettare qualche minuto in modo di avere la certezza di aver raccolto tutti i dati.


Nel complesso un buon prodotto di fascia econocmica adatto sopratutto per chi fa sport acquatici :

PRO :
Comodita’ e funzionaliita’
rapporto qualita’ prezzo
impermeabilita’ fino a 3 atm
durata della batteria
CONTRO :
leggero lag nel rilevamento della FC
app per smartphone un po’ limitata (ma e’ possibile interfacciare il device ad altre fitness app)
display piccolo, impossibilita’ di vedere contemporanemanete ora e frequenza cardiaca .

Il Mio Alpha 2 e’ acquistabile su CRC

mio alpha su crc

 

Un commento su “Test Cardiofrequenzimetro da polso MIO Alpha 2”

I commenti sono chiusi.