In Ebike sulla Neve

ebike neve

Qualche giorno fa ho avuto occasione, durante un attivita’ da guida cicloturistica, di sperimentare un ebike montata con le gomme chiodate, su un tracciato completamente innevato: la classica salita al lago Nero e rifugio Capanna Mautino in alta Valsusa, itinerario che per me in passato era legato esclusivamente al mondo della splitboard/skialp.
Tornanrci in sella ad una ebike e’ stata un esperienza divertente, appagante, a tratti sfidante e faticosa. E cerchero’ di spiegarvi il perche’.

Le bici gentilmente fornite da Chaberthon Outdoor sono delle Raymon TrailRay , motorizzate Yamaha e dotate di gomme chiodate schwalbe ice spikes.
Nel mio caso la trasmissione era un 11V 11-42 , e questo influenzera’ parzialmente la prima parte di salita .
I primi 300 d+ e 3 km circa, sono stati caratterizzati da neve abbastanza compatta ma saponosa , il che’ ha reso molto difficile una pedalata costante malgrado le dotazioni. Le perdite di aderenza erano continue, e il rapporto piuttosto duro che mi sono ritrovata non e’ stato d’aiuto. Ci siamo fermati parecchie volte, sia per slittamento che per stanchezza.
Fortunatamente a quota 1800 circa le cose iniziano a cambiare. La neve si fa compatta, e la bici inizia a salire con facilita’ , non dico come su alfalto, ma sicuramente meglio che su fondi tipo brecciolino o bagnato viscido, grazie anche all’uniformita’ del terreno.

Piu’ si sale piu’ il fondo migliora, permettendo una salita agevole anche sugli ultimi tornanti che conducono a Capanna Mautino .

Trovarsi qui con cosi’ tanta neve e due ruote anziche’ una tavola da snowboard fa un certo effetto … E ora la domana e’ … come sara’ la discesa ? Ci sara’ da divertirsi?

Dunque. Il mezzo nei tratti piani frena senza problemi ma , almeno nelle condizioni trovata durante il giro, non ci si puo’ aspettare un comportamento da asfalto o terreni grippanti e in curva, se si vuole un buon feeling , bisogna lavorare bene con i carichi. Dove la neve smolla inoltre, fa piu’ attrito, quindi per assurdo puo’ capitare di dare qualche pedalata anche in discesa.
Tecnicamente, e’ una situazione utile per migliorare il feeling in altri contesti scivolosi, quali fango e bagnato, in un contesto pero’ molto piu’ sicuro in quanto gli spazi sono piu’ ampi e la neve a bordo strada consente sempre un eventuale rallentamento . La sensazione resta comunque piacevole, e allo stato attuale delle cose trovo sicuramente piu’ appagante una discesa cosi’ in bici che un uscita in snowboard con condizioni non ottimali.

Concludendo : esperienza consigliatissima a chiunque ami la montagna d’inverno e abbia dimestichezza minima con la bici e voglia di mettersi in gioco .
Anche per chi non e’ tecnicamente skillato nella guida, il fatto di essere sulla neve e non avere a che fare con ostacoli ma solo con l’eventuale silttamento , permette un eventuale gestione del mezzo anche da seduti , a patto di scegliere percorsi con pendenze che lo consentano.
Se quest esperienza vi ha incuriosito potete contattarmi per maggiori informazioni e per provare !

Lascia un commento