MTB: Tecnica – il BunnyHop

bunnyhop cvr
Bunnyhop questo sconosciuto !!

Lo ammetto, è da quando vado in mtb, quindi da davvero tanto tempo, 25 anni almeno che desideravo riuscire ad imparare a saltare un ostacolo
con entrambe le ruote senza l’ausilio di denti(kicker) o rampe .
La suddetta skill prende il nome di bunnyhop (salto del coniglio) , cercando su google e youtube troviamo quintali di video che tentano di spiegare come arrivarci, ma nel mio caso gran parte di questi sono stati di poca utilita’ pratica.
Dunque dato che credo che altri/e riders al mondo abbiano le mie stesse difficoltà, provo a spiegarvi come ci sono recentemente arrivata.

Facciamo una premessa : questo howto puo’ funzionare nel caso in cui il vostro scoglio (come nel mio caso) sia l’incapacita’ di alzare singolarmente la ruota posteriore senza aiuto dei freni (rear wheel lift). Nel caso in cui la suddetta manovra vi riesca, probabimente uno dei tanti howto classici risolvera’ il vostro problema piu’ velocemente e efficacemente del mio.
Se invece come me proprio non riuscite a capire come tirare su quella maledetta ruota, provate a seguire il mio percorso.
Nella seconda e terza fase (volendo anche nella prima) potrebbero tornarvi utili birilli (vanno bene anche bicchieri di plastica, e astine per crearvi l’ostacolo. Aggiungo che un prerequisito è avere un minimo di confidenza con i salti, sopratutto di tipo step up (panettone)

Fase 1 – Manualalziamo la ruota davanti. Mettiamoci fin da subito in testa che dovremo alzarla almeno il doppio dell’ostacolo che dovremo cercare di superare. Per aiutarci comprimiamo la forcella caricando il peso, poi distendiamo braccia e gambe sbilanciandoci all’indietro. Non dobbiamo necessariamente sforzarci di restare in equilibrio a lungo, la cosa importante è alzare il piu’ possbile la ruota. Si tratta di guadagnare elevazione. Per aiutarci, possiamo costruire un ostacolo a ponticello e sforzaci di abbatterlo con la ruota anteriore.

manual

Fase 2 – dente.  Alla base della realizzazione del bunnyhop c’è il saper saltare staccando entrambe le ruote su un panettone o step-up.
L’approccio a questo tipo di struttura vi aiutera’ a capire come spostare i pesi in aria. Da qua per portare il tutto sul “flat”, sara’ solo una questione di esasperazione e velocizzazione dei movimenti.
Quindi, troviamo un piccolo dente o un panettoncino, e sforziamoci di saltare staccando entrambe le ruote e atterrando a ruote pari o al massimo prima con l’anteriore (senza esasperare) … Carichiamo le sospensioni approcciando il dente, e appena sentiamo la ruota davanti staccare assecondiamo la parabola spostando il peso centralmente-anteriormente. Questo movimento viene abbastnza naturale a meno di non fare errori quali il rimanere col peso arretrato.

Fase 2b dente con ostacolo
Per complicarci la vita e esasperare il movimento, mettiamo un ostacolo oltre il dente, leggermente piu’ alto dello stesso.
L’obbiettivo è saltare l’ostacolo, atterrando sempre a ruote pari o leggermente prima sulla ruota davanti.
Questo esercizio per me è stato la chiave di volta per riuscire a sollevare in aria il posteriore in maniera adeguata e fare in automatico tutti quei bei movimenti a me incomprensibili (tipo gira le punte arpiona i pedali) spiegati nei vari tutorial su youtube …
Quindi provare provare provare finchè istintivamente supererete l’asticella senza farla cadere 🙂

Fase 3 – Flatland !!

Proviamo ora a riprodurre tutto su un terreno pianeggiante. Costruiamo un piccolo ostacolo, nel mio caso ho usato i birilli bassi (i cosiddetti cinesini) e un asticella. Possono andare bene anche i bicchierini del caffè.
Avendo saltato l’asticella con il dente, dovremmo aver acquisito la memoria muscolare necessaria a fare “nostro” il movimento.
La chiave è, dopo aver capito la base, ripetere ripetere ripetere !!!!
Prendiamo dunque una discreta rincorsa, che ci permetta di smettere di pedalare alcuni metri prima dell’ostacolo e approcciare il sollevamento dell’anteriore. Una volta che abbiamo la sensazione di essere con la ruota davanti ben sopra l’ostacolo, richiamiamo il posteriore dando un colpo di reni (punte dei piedi verso il basso) e spostando il peso verso l’anteriore. Per esasperare l’idea e per farvi capire la sensazione che io ho cercato è quella che si puo’ avere tentando di fare una capriola (o meglio una verticale) su un ostacolo piu’ alto
del terreno. Mentalmente puo’ aiutare anche l’idea di “fare un tuffo di testa da bordo vasca con la bici”.
Sono tutti collegamenti con altre discipline che possono aiutare a trovare la propria strategia. Si tratta di un movimento di non facile schematizzazione, un po’ come l’ollie con lo skateboard, quindi ripeto, la chiave è provare provare provare.

Ora vi chiederete: perchè ho voluto provare tanto il bunnyhop e scriverci addirittura un articolo sopra ?
Beh, da un po’ avevo in programma di iscrivermi al corso per maestri di MTB Fci di primo livello, e il bunnyhop è uno dei requisiti per la
selezione. Selezione che ieri 27/10/2018 ho superato con successo intraprendendo questa nuova avventura 😉
Per la riuscita del tutto è stato fondamentale l’aiuto dei ragazzi della Oneleven MTB School nella struttura dell’AllPark Roma. Senza l’aiuto dell’istruttore Dario (l’idea di mettere un ostacolo piu’alto del dente – che è stata la chiave di volta – è sua) questo percorso sarebbe stato molto piu’ lento e complesso.

Buona pratica a tutti !!!