Un’ebike vecchia ha ancora senso?

thok mig old

Da qualche giorno sono tornata a girare con la vecchia thok mig in quanto un problema tecnico sulla Rise me ne limita l’utilizzo.
La stessa bici la ho data in uso ad alcunE clienti durante alcune lezioni .

Stiamo parlando di una Thok Mig prima serie, un progetto che risale addirittura al 2016 come concepimento se non sbaglio. Un progetto che comunque, a livello funzionale ha ancora il suo perche’, malgrado a livello estetico lasci ormai il tempo che trova, sopratutto ora che ho perso la cover per la batteria.

Eppure questa vecchia bici e’ molto stabile, decisamente perdonante, e intuitiva da guidare se non si hanno troppe pretese, montata in modo robusto e affidabile. E’ una bici “divano ma non troppo” , mantiene una buona agilita’ in curva anche se il peso e il fatto di montare una gomma plus al posteriore la rende poco reattiva e poco correggibile nei casi in cui serva guidare “davvero” .
Oltre che ovviamente – sempre causa peso – mi rende piuttosto ostico anche solo provare il famigerato nosepress.

Ma tralasciando tutto questo e mettendola “sotto” ad alcune principianti, il mezzo ha dimostrato di poter ancora dire molto, e autonomia della batteria a parte (il problema + grosso per me nella valutazione di una ebike usata) , di essere guidabile e tollerante per un utilizzo che puo’ andare piu’ che bene per l’utenza media senza ambizioni di performance velocistiche , siano esse agonistiche o semplicemente di ossessione per Strava.

Perche’ parlo di questo ? Perche’ si vedono in giro bici dai prezzi sempre + spropositati. Certo si vedono anche ottime offerte in fascia media, sopratutto sull’interessante e bistrattato segmento light (che per me resta la MIGLIORE soluzione per donne e pesi leggeri che abbiano un minimo di allenamento o propensione a faticare un pochino di +) , ma parliamo di cifre che comunque partono dai 3500 a salire, troppi secondo me per poter valutare se questo sport fa il caso nostro.

Andando indietro nel tempo e cercando con attenzione si possono trovare bici ante 2021 a prezzi molto ragionevoli, che possono tranquillamente essere un punto di ingresso (e un futuro muletto, o mezzo per introdurre a questo sport compagni/e , fratelli, sorelle, amici e parenti) in quessta attivita’ per capire se ci piace, e in che termini ci puo’ piacere.

Per quanto il costo d’ingresso in questo sport possa sembrare alto se paragonato ad altro, ricordiamoci che , a meno che non siate animali da bikepark, non ci sono poi altri abbonamenti e pagamenti, e che in quasi tutta italia e’ pieno di sentieri su cui si puo’ girare anche tutto l’anno o quasi. Certo c’e’ un po’ di manutenzione ma imparando a fare gli interventi base in autonomia (cosa che per me e’ anche piacevole) le spese sono limitabiili .
Insomma, ci si diverte e si puo’ imparare anche con un “cancello” di ormai 8 anni fa. Esattamente come, quando ho ricominciato con Slayerina che all’epoca aveva gia’ “una certa” .

Slayerina, Slayer del 2007 , nel lontano 2016…

Inoltre diciamolo: escludendo il discorso motori e elettronica, a livello di geometrie , per quel che riguarda un uso “normale” di una mtb / ebike da all-mountain non estremo, quello che c’era da inventare e’ stato inventato. Il resto si chiama tecniaca, e si impara impegnandosi e/o prendendo lezioni.

Quindi se volete avvicinarvi al mondo mtb senza spendere cifre comprabili a quelle di un auto usata, non arrendetevi e cercate tra gli annunci. Cercate aiuto, aiuto di persone reali esperte se non siete competenti. L’intelligenza artificiale si po’ dare qualche aiutino ma l’esperienza umana e’ insostituibile.

Come tutti gli articoli che ho ripreso a scrivere, anche questo e’ scritto di sana pianta dalla sottoscritta improvvisando , senza alcuno strumento di IA in aiuto.

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