MTB : passo di Romaggi e val Cichero (GE)

Quando credi di aver scoperto tutto nei dintorni di dove vivi, e di aver ormai appurato che roba flow vicino a casa non esiste, arriva la sorpresa …..
Il passo di Romaggi era un po’ che lo osservavo. In realta’ e’ da un po’ che studio un possibile giro per fare il giro dei 7 passi, passando dal monte Ramaceto, ma questa e’ un’altra storia, resa piu’ complessa dal fatto che senza un recupero rischia di diventare lunga.
Ridimensionando gli obiettivi, da un bel po’ , direi da quando vivo in questo posto, osservavo la zona del passo di Romaggi. sulla cresta spartiacque tra la val fontanabuona e la stretta e meno nota val Cichero.
Avevo sempre immaginato un approccio al giro lato Fontanabuona, ma ero rimasta scoraggata da un trail il cui nome la dice lunga : Ginepraio.
Dai video si vedeva una prima parte facile piena di rilanci , e poi un deciso cambio di genere, con pendenze (e contropendenze) importanti, in pratica uno di quelli che io chiamo cuocifreni. Ragion per cui era finito nel dimenticatoio.

Qualche tempo fa pero’ alcune immagini sui social e alcuni ridelog su strava avevano riacceso la mia attenzione riguardo a quella zona.

La conferma e’ arrivata dal fortunato confronto e successivo incontro con un local: si , ci sono dei trail sul versante “nord” del passo di Romaggi, che scendono verso la val Cichero. Eccezion fatta per il primo, i restanti trail non esistono sulle mappe.

Ma in questi casi le strava heatmap aiutano eccome ed e’ abbastanza semplice tirare fuori una traccia per un giro incredibilmente natural flow/downcountry. Cosa veramente rara sul levante Ligure , e in particolare nell’entroterra del Tigullio, quindi vale la penadedicargli una paginetta su questo obsoleto (quanto me) blog.

La decisione e’ di partire lato val Cichero per non avere dislivello al rientro , nei pressi della localita’ Mezzavalle. Da qui ci sono piu’ opzioni per raggiungere il passo di Romaggi, la mia traccia segue la strada provinciale, tranquillamente pedalabile anche in muscolare.
Trattasi di stradine poco trafficate, lungo le quali la risalita e’ piacevole e immersa nel verde. Al passo sono circa 500 d+ e 9 km.

Da qui si va a prendere la prima parte del Ginepraio: un mangia e bevi con rampe abbastanza impegnative ma tutte pedalabili in ebike (e direi alla portata di muscolari allenati, visto che con la mia rise “depotenziata” per gli standard attuali non ho avuto problemi).
Seguiamo quindi la cresta, che ogni tanto regala qualche scorcio fin sul mare, fino ad un area pic-nic alla base del monte Pissacqua:

A meno che non vogliamo sperimentare il vero ginepraio, giriamo secchi a sx e ci immettiamo nel trail Castagni.
Ed ecco il flow inaspettato. Un discretamente lungo flow trail che ci riporta sul versante della val Cichero , praticamente privo di difficolta’ se non qualche strettoia e un paio di tornanti al termine. Livello ‘ S1 (tornanti finali S1+) . Su TF e’ indicato blu ed e’ l’unico trail del giro “inventariato” , ma sarebbe tranquillamente verde.

Il finale passa in una proprieta’ privata, e se da ridelogs sembra esserci un proseguimento evito di oltrepassare le catene e proseguo su
asflto verso il prossimo trail. Un breve trasferimento ci conduce all’imbocco del Trail Tagliola, direi il piu’ divertente di tutto il giro. Qui c’e’ un po’ piu’ da guidare, ma siamo sempre in presenza di un flow trail veloce (se si ha il manico) con qualche breve passaggio che richiede un po’ piu’ di controllo. Difficolta’ : s1/S2– , blu secondo i colori di Trailforks.

A fine del tagliola tocca risalire, e fare un pezzettino a ritroso fino al prossimo trail: Buggi. Questo e’ decisamente XC come stile, molti rilanci e alcuni tratti stretti e talvolta vagamente esposti. Non esattamente il mio genere, ma comunque piacevole .
Richiede abitudine a tenere traiettorie un po’ “skinny” sia in salita che in discesa , ma per il resto e’ assolutamente privo di difficolta’. Livello S1 , verde per Trailforks.

Subito a seguire troviamo un’altro sentierino che costeggia la strada mantenendosi alto. E’ indicato da una freccia “ViaBella” , ed e’ anche questo molto divertente, natural flow con qualche passaggio su roccia. S1+/S2– , per TF direi comunque blu in quanto c’e’ qualche droppetto e un po’ piu’ da guidare. Ne vedete un estratto nello short qui sotto.

Il finale prevede un ultimo pezzo flow molto tranquillo , che forse ha un’alternativa piu’ varia da verificare. Un traverso S0/S1 (verde per TF) ci riporta su una strada asfaltata i cui ultimi metri ci ricondurranno al punto di partenza.

Totale 24km , 830 d+ , #nientedidifficile . Sentieri ben curati (da chi ??? Non ho notizie in merito) , zona pochissimo frequentata e
molto tranquilla. Ideale per passare una mezza giornata senza troppi pensieri , adatta a qualsiasi mezzo dal frontino in su, ottima
per chi e’ all’inizio e vuole fare pratica in maniera molto graduale.

La traccia e’ ricavabile da questa attivita’ su Strava:

https://www.strava.com/activities/18133746654

(se non avete strava usate la pagina contatti e vi invio il gpx)

NB : articolo scritto dalla sottoscritta, di getto, a mano, come si faceva una volta senza aiuti di AI ecc. Perdonate eventuali errori e inperfezioni ma questo blog restera’ sempre cosi’ finche’ lo sara’ online.

KiaZ

Alta valsusa in hardtail.

I trail + interessanti per i “frontini”…

Chi mi segue, lo ha notato sia nei video che qui sul blog: il #frontinorosso ha trovato di che divertirsi qua in alta ValSusa. Vediamo quali sono i percorsi dove meglio esprime le sue potenzialita’ “downcountry“; ovviamente tutti gli itinerari indicati sono molto adatti anche per chi si avvicina al mondo della mtb su sentiero strizzando l’occhio al contesto gravity.

1) Basso Cotolivier, Irontibi lines
La parete Nord del Cotolivier nella sua parte bassa, tra le frazioni di Chateau Beaulard, Pierremenaud e Vazon offre una serie di trail interessanti e divertenti per la front, concatenabili in diversi anelli.
In breve: da Vazon c’e’ un lungo sentiero mezzacosta, flow con alcuni rilanci, direi piu’ xc e un unico passaggio tecnico che arriva a Chateau.
Da Chateau 2 possibilita’ di discesa su Beaulard:
1) Superflow : linea easy veloce e scorrevole.
2) D2 : linea enduro, non impossibile, fattibile anche con la front ma richiede una certa attenzione.
Rientrando sulla strada mezzacosta verso Pierremenaud troviamo un bivio che indica Villaretto: da qua parte un velocissimo e pulito trail fatto di compressioni e saliscendi. Se vogliamo una versione piu’ “guidata”, basta proseguire per alcuni metri e troveremo un ingresso nel bosco che conduce ad una variante piu’ stretta e ripida che si collega al sentiero citato sopra. Entrambi conducono alla frazione Villaretto. Da qua ci sono altre 3 possibilita’ di discesa:
a) Verso Oulx con un trail ripido guidato la cui unica difficolta’ e’ data dalla pendenza.
b) Verso Savoulx (tenere la sx ad un bivio in corrispondenza di un prato) su trail veloce ma stretto
c) Proseguendo il facile sentiero che pero’ presenta molti rilanci (piu’ XC)

SALITA: pedalabile++ (asfalto/sterrato scorrevole)
DISCESA: Vazon-Chateau S1/S2-
Chateau Superflow S0/S1
Chateau D2 S2/S3-
Villaretto S0
Villaretto variante S1+
Villaretto-Oulx S1+
Villaretto Savoulx S0
Villaretto / Savoulx variante S1

Traccia (indicativa)
https://www.strava.com/activities/7439216968

Dislivello 400-700+ e oltre d+ a seconda delle combinazioni

Acqua: fontane (caratteristiche) in tutte le frazioni.

Video del “superflow”


2) Sansicario ex park

Da Sansicario, seguire la strada per loc. Champlas, da qui salire in direzione Chalmettes. Raggiunto l’omonimo bar/ristorante, si puo’ decidere se fare un giro piu’ lungo proseguendo verso Sestriere sulla strada del Monte Rotta e rientrando per il sentiero Bordin (Facile mezzacosta in leggera discesa, panoramico ma poco interessante dal punto di vista della guida), o proseguire in direzione Soleil Boef. Dall’omonima localita’, dietro ad un cannone sparaneve, si scorge la traccia che scende nel prato. Inizialmente e’ stretta ma poi diventa facilmente seguibile, trasformandosi in un divertentissimo – anche se non largo – flow trail che offre anche una passerella northshore – discendente a Sansicario. Da non perdere.

SALITA: pedalabile– (sterrato fattibile fino al forte Foen poi ci vuole gamba)
DISCESA: Bordin s0, exPark S1, passerella e qualche ripido S2+
Dislivello: 500 (700 se si arriva a Sestriere)

Traccia (indicativa)
https://www.strava.com/activities/7592527409

Acqua: solo a Champlas e poi a Sestriere se si prosegue (c’e’ una fontana lungo la strada del Monte Rotta, ma ad Agosto 2022 risultava spenta)
Video:

3) Bardonecchia Grange della Rho

Giro breve ma panoramico e sopratutto divertente. Si parte dalla zona alta di Bardonecchia, seguendo le indicazioni per Grange Rho e i camini del Frejus. Si parte su asfalto che, anche se a tratti ripido, si lascia pedalare fino al bivio per grange Rho. Da qui la strada diventa sterrata, impegnativa, con una pendenza media dell 11% che richiede una discreta gamba per non ricorrere allo spingismo. Arrivati al paesino, seguiamo in mezzo alle case l’indicazione per Bardonecchia/Strada 3 croci. A breve la traccia diventa un divertentissimo sentiero, che tra curve di diverso raggio (mancano solo le sponde eehheheh) e veloci rettilinei porta a valle fino a ritrovare l’asfalto. Per allungare il giro abbiamo due opportunita’ : a) risalire e poco prima di grange Rho seguire il bivio per Grange Frejus. Da qua inizia un altro singletrack piu’ “XC” con tratti panoramici , qualche parte + tecnica e rilanci che arriva a Grange Frejus sull’asfalto. Percorso qualche metro d’asfalto a sx troviamo una mulattiera, apparentemente anonima e banale, ma che con un po’ di fantasia puo’ trasformarsi in una serie di spondine. b) Se vogliamo evitare il salitone, possiamo semplicemente risalire fino solo alla mulattiera dall’asfalto in direzione camini del Frejus e imboccare la mulattiera a sx.

SALITA: pedalabile — (asfalto fattibile, sterrato impegnativo)
DISCESA: s1 tutte.
Dislivello: 400-600 d+

Grange rho fondovalle

Traccia:
https://www.strava.com/activities/7642188897

Acqua: sia a Grange della Rho che poco prima delle grange del Frejus (qualche metro dopo l’inizio della mulattiera) .

Video:

4) Sauze/gran bosco, Il sentiero dei Cannoni

Classico giro tra il Gran Bosco di Salbeltrand e la Strada dell’Assietta. Salita mediamente impegnativa su sterrata non sempre scorrevole almeno fino al col Blegier, poi le pendenze e la scorrevolezza migliorano una volta inseriti sulla storica strada dell’Assietta. Discesa flow con qualche pezzo un po’ piu’ scassato, lunga e talvolta stancante per il fondo irregolare sopratutto nella prima parte. Un po’ “noioso” il dover ripetere un pezzo dell’itinerario di salita per rientrare al punto di partenza, ma nel Gran Bosco di Salbeltrand non e’ possibile percorrere sentieri in bici tranne il suddetto .

frontino assietta col blegier

SALITA: pedalabile – (sterrato non sempre scorrevole)
DISCESA: S1 tutta.
Dislivello: 750 d+
Traccia:
https://www.strava.com/activities/7631541822

Acqua: assente, premunirsi: le uniche fontane presenti lungo la strada del Gran Bosco ad Agosti 2022 risultano chiuse.

Video:

NB: Le tracce sono state linkate da Strava. Se siete iscritti anche con il profilo gratuito dovreste riuscire a scaricarle facilmente da computer. In caso di difficolta’ potete contattarmi e saro’ lieta di fornirvele via email o altro.