Enduro dei Forti (GE)

enduro GE

Non sono mai andata a vedere dal vivo una gara di Enduro. Stavolta, complice alcune scelte un po’ particolari e molto all-mountain sulle PS , ho deciso di andare a dare un occhiata. Premetto che non avevo conoscenti in gara , e che la mia intenzione era piu’ che altro guardare come atleti di buon livello affrontano un paio di pezzi di quelli che per me e’ gia’ tanto chiudere senza mettere il piede in terra , figuriamoci farli a ritmo gara e full gas.

Bene, posso assicurare che dal vivo rende decisiamente piu’ che in video e che e’ un’altro modo di andare in bici, lontano dal mio (ma questo gia’ s sapeva) e lontano da quello che insegno/trasmetto . Gia’ lo sapevo ma vedere questi ragazzi dal vivo .

Non sto a descrivervi le PS , credo che online ci sara’ abbastanza materiale in merito, mi sento solo di dire che era molto “all-mountain” come tracciato, adattato alla formula di una gara Enduro. Quindi si, indubbiamente un bel giro anche per “comuni mortali” che vogliono semplicemente mettersi alla prova su qualche passaggio ostico a velocita’ “sicure” .

Quello che pero’ mi da da pensare e’ che “da fuori” un qualcun* che non conosce minimamente questo sport possa pensare che “quello” e’ il solo modo di fare questi tracciati in mtb. Qui sotto vedete una parte (la piu’ semplice) della pS2 , fatta da me lo scorso anno seguita dal drone.

Certo sono due cose diverse. E qui mi rifaccio allo sci , dal quale la MTB “turistica”/”ludica” deve prendere ispirazione : la maggior parte degli sciatori/snowboarder della domenica non fa gare. Va in montagna per divertirsi . Non c’e’ bisogno di gare, di tempi su strava, di far parte di una squadra per divertirsi , sopratutto nell’era delle ebike. Spesso nel mondo di chi non pratica questo sport la MTB tradizionale, muscolare, viene associata principalmente a fatica o , per quel che concerne le discipline gravity , follia. L’ebike come un bypass per la fatica o uno sfizio da over 40 con la panza.

Scendere, anche a velocita’ “sicure” , vincolando la gravita’ usando i freni e non sfidandola per batterla, in sella ad una mtb/ebike puo’ essere un attivita’ divertente, appagante e anche allenante (si, si fatica anche in discesa) e non c’e’ assolutamente bisogno di guardare il cronometro per tirare fuori qualcosa di positivo da questo sport.
I media mainstream e le aziende guardano un po’ troppo al mondo racing , anche amatoriale, per definire le loro strategie. Forse se si iniziasse a guardare oltre, a pensare anche a prodotti entry level dignitosi , a far capire che questo sport e’ accessibile a molt* , e ad avere un occhio di riguardo in termini di taglie per l’universo femminile, qualcosa potrebbe smuoversi.

Ah giusto … dimenticavo … per quello …. ci sono le GRAVEL ……….

PS : la gara era solo un pretesto per l’ennesimo pensiero su questo argomento.
Massimo rispetto e stima comunque per chi si mette in gioco, in particolare per le pochissime donne.

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